Il Campus di Fondazione Prada Milano

Il Campus di Fondazione Prada Milano

  • Posted on 26 maggio 2015
  • Company news Inspirations
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La Fondazione Prada ha aperto le porte a Milano i primi giorni di Maggio. In ben 19mila mq della periferia sud di Milano, di cui 11mila sono completamente dedicati all’arte, Prada ha deciso di aprire la sua seconda sede in Italia. La prima è a Venezia. Il progetto è di Rem Koolhaas, l’architetto olandese che, insieme al suo studio Oma, ha valorizzato tutta l’area attraverso una combinazione di dieci edifici preesistenti e tre nuove costruzioni.

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La struttura architettonica post-industriale ma allo stesso tempo moderna, presenta ambienti capaci di far coesistere in un perfetto equilibrio il vecchio e il contemporaneo, il povero e il ricco, il semplice e il glamour, l’apertura e l’intimità. L’intento dell’architetto era quello  di rendere i contrasti un punto di forza che mira allarmonia e non alla diversità. Infatti, “il fine ultimo è quello di creare –  spiega il progettista – un ambiente complesso, originale e ricco come lo è la collezione della Fondazione, la quale ha come filosofia di base il desiderio di convivenza pacifica tra gli estremi.”
Non stupisce, dunque, trovare una torre completamente ricoperta di foglia d’oro, posizionata in mezzo a costruzioni molto più essenziali.
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In quella che era una vecchia distilleria risalente ai primi anni del Novecento, ora spaziano zone espositive destinate a opere perlopiù del XX e XXI secolo. Inoltre, uno spazio di didattica per i bambini, un bar che ricrea l’atmosfera dei caffè anni ’50 ideato dal regista Wes Anderson e una Biblioteca che nel futuro punta a rimanere aperta notte e giorno, concludono il notevole progetto di Fondazione Prada.
Non sarà quindi un semplice museo, bensì un luogo di aggregazione dedicato principalmente alle famiglie, dove la cultura a 360° è la vera protagonista; uno spazio che come definisce l’architetto stesso “non é certo un’Arcadia, piuttosto un campus, un luogo di incontro e di confronto capace di annullare le differenze.”
Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, con la disinvoltura dei mecenati contemporanei, hanno dunque saputo associare con grande capacità la realizzazione della nuova Fondazione al Made in Italy, il cui fondamento più importante è proprio la cultura.

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